La piazza di Santiago

Gli aeroporti sono tutti uguali. Sono i non-luoghi per antonomasia per aiutare tutti a non perdersi o per estraniarci di più, farci sentire più a disagio e bisognosi così saremo più portati a fare acquisti al dutyfree.

L’aeroporto di Santiago non è diverso esteticamente, ma ci sono i pellegrini a rovinare il conformismo internazionale. Zaino, scarpe da trekking, qualcuno con le infradito e le scarpe appese allo zaino, ginocchiere, croste per qualche caduta o per le cince, abbronzatura da muratore.

Non è solo questione di abbigliamento e estetica: avverto una certa fatica a stare seduto, voglia di camminare e spossatezza da ozio.

Molti dei pellegrini hanno preso il volo per Madrid come me. Da qui ci divideremo e già nella coda per l’imbarco per Milano siamo rimasti in pochi. Dei mocilleros che tornano a casa da una meta qualunque in mezzo ai vacanzieri e agli uomini d’affari.

L’aeroporto di Madrid è un non-luogo come gli altri.